Jean-Luc Pasquet

Nella regione Grande Champagne c'è da decenni una famiglia di agricoltori che coltiva, fermenta e distilla uve biologiche per produrre uno dei Cognac più raffinati e di maggior carattere: si tratta della famiglia Pasquet.
La famiglia Pasquet è nel mondo del Cognac da sempre, coltivando diversi vigneti tra Grande e Petit Champagne e distillando artigianalmente, con un alambicco a legna da 5 hl e una cantina per l’Eau de Vie, che già negli ani ’60 ospitava l’invecchiamento di tanti Cognac meravigliosi. Jean-Luc eredita l’azienda nel 1970, e si innamora del lavoro dopo pochi mesi: la vendemmia di quell’anno è maestosa, il clima è splendido, e la distillazione di quell’anno gli conferma che ha trovato la sua vocazione. Il marchio Jean-Luc Pasquet viene infine creato nel 1977.

Dal 1994, la famiglia Pasquet si applica nello studio dei precetti dell’agricoltura biologica, e applica le pratiche a tutti i vigneti, ottenendo nel 1998 la certificazione francese “AGRICULTURE BIOLOGIQUE”. La filosofia Pasquet prevede che si rafforzino le difese naturali della pianta usando prodotti a base di rame, zolfo con trattamenti fogliari naturali, evitando di usare prodotti chimici. La terra è arata cospargendo letame tra i filari, in modo tale da permettere alla vite di acquisire tutti i nutrienti di cui ha bisogno. I 14 vigneti biologici Pasquet si trovano nella regione Grande champagne, la prima CRU del cognac, un terroir unico in un clima mite. Dalle viti si produce un vino bianco, secco e aromatico. La maggior parte delle viti sono uve Ugni Blanc, con anche una parte di uve Folle Blanche. La fermentazione avviene usando usando lievito indigeno, ovvero il lievito spontaneo che si trova naturalmente sulle uve. Questo costituisce un’ulteriore garanzia per il consumatore che potrà assaporare nel suo bicchiere il “terroir Charente” senza solfiti e con il solo uso di lievito naturale.
La distillazione avviene in un alambicco tradizionale Charentaise da 20 hl, usando il metodo della doppia distillazione, che produce la “bonne Chauffe”. L’approccio artigianale dei Pasquet è evidente in queste frasi scritte da Jean, figlio di Jean-Luc: “lungi da noi l'idea di ottenere distillati standardizzati, noi sperimentiamo e impariamo continuamente: una vita intera non è sufficiente per comprendere e padroneggiare l'arte della distillazione. Cerchiamo di rivelare la quintessenza di un vino e del suo terroir, ed è questa ricerca di emozioni condivise che ci riunisce ogni inverno ai piedi del nostro alambicco”.
Il Cognac poi matura armoniosamente in delle botti di rovere leggermente tostate, prodotte esclusivamente nella regione Limousin, usando un max di 30% di botti nuove per dare freschezza e la restante parte di botti refill, che donano morbidezza e profondità di sapore. Silenziosamente il distillato subisce una trasformazione per diventare quel distillato straordinario che possiamo trovare nelle bottiglie di Jean-Luc Pasquet.


