Elizabeth Yard

Elizabeth Yard è un imbottigliatore indipendente che ha intenzione di cambiare la percezione del Rum sul mercato globale, attraverso un percorso fatto di sperimentazione e trasparenza assoluta.
Il Royal Elizabeth Yard di Kirkliston, vicino a Edimburgo, era un Deposito Alimentare della Marina Britannica: qui venivano conservati, tra le altre derrate alimentari, le scorte di Rum della Marina fino a pochi decenni fa. La cosiddetta "Rum Ration", infatti, ovvero la quota di Rum cui avevano diritto i soldati della Marina Britannica, fu abolita solo a partire dal 31 luglio 1970, e il magazzino di Elizabeth Yard doveva ospitare uno stock sufficiente a rifornire le navi della Royal Navy in caso di emergenza.

Per un curioso gioco del destino, 50 anni dopo questo magazzino è tornato ad ospitare i distillati: qui infatti maturano i whisky prodotti dalla Holyrood Distillery, produttore sperimentale nel cuore di Edimburgo. La sua proprietà, una volta scoperta la storia della warehouse, ha deciso di valorizzare questa tradizione nascosta riportando anche il Rum tra le mura del magazzino... Elizabeth Yard, infatti, oggi è un imbottigliatore indipendente di Rum, che seleziona i migliori distillati di melassa e canna da zucchero valorizzandone le diversità e le specificità.
Tutte le selezioni di Elizabeth Yard, infatti, sono ispirate alla massima trasparenza; le etichette riportano ogni dettaglio possibile, in modo da soddisfare ogni curiosità dei più agguerriti rum geeks: età esatta, tipologia di alambicco e di barile, periodo di maturazione tropicale e continentale, perfino al tipologia dei magazzini di maturazione, con umidità e temperatura media. Ma non si pensi ad un'esibizione di informazioni fine a se stessa: uno dei progetti più affascinanti di Elizabeth Yard, infatti, è nel dividere alcuni barili e di trasferirne il contenuto in legni differenti per sperimentare l'impatto di questi sul medesimo distillato. Ognuno di questi esperimenti presenta dunque una serie di imbottigliamenti, in cui il primo senza finish è indicato come REF, reference, mentre gli altri sono #2, #3, #4...

Questo approccio è coerente con lo stile di Holyrood, attento alla sperimentazione e alla varietà aromatica, pur volendo preservare la trasparenza ed una comunicazione sempre onesta con il consumatore. Siamo davvero orgogliosi di poter presentare queste bottiglie al mercato italiano.



