Craft Gin – Un gin autentico e differente

4 marzo 2022

Il mercato del Gin è in espansione costante, e negli ultimi anni sono nate moltissime nuove etichette, creando una grande offerta ma anche tanta confusione. Noi offriamo qualcosa di diverso, qualcosa che stuzzichi le menti e il gusto dei bevitori più spensierati ma anche dei veri e propri gin geeks. In mezzo a questa giungla di marchi, noi abbiamo deciso di dare risalto ai piccoli produttori, con l’alambicco fumante. Da appassionati di distillati e distillazione, noi cerchiamo solo dei Gin ‘veri’, autentici: e quando il brand non è distillato direttamente, scegliamo un’etichetta storica come quella di Old Raj Gin, uno dei primissimi gin ad aver fatto la storia e ad aver condotto il Gin Boom a partire del 1972. Old Raj, che da allora non ha mai cambiato il suo look a testimonianza del suo rispetto verso la tradizione, viene selezionato con rigore dal team di Cadenhead’s, e si caratterizza per essere un London Dry distillato in Scozia con aggiunta di zafferano, in modo da dare toni floreali e il suo caratteristico colore.

Craft Gin

Il movimento delle microdistillerie artigianali sta esplodendo in tutto il mondo, all’insegna della qualità, della trasparenza e della ricerca, per andare contro al vuoto marketing che spesso informa questo settore: e ogni distilleria sa che, per potersi distinguere, deve fare le cose diversamente. Pensate ad esempio a Bimber Distillery, una distilleria nel cuore di Londra creata da alcuni appassionati e già diventata un culto: ogni processo di produzione è condotto a mano, secondo i metodi tradizionali, con il piccolo alambicco Hoga alimentato a fiamma diretta. Per il loro Da Hong Pao Gin vengono scelte foglie di una delle varietà di tè più rare e più pregiate al mondo, ovvero il Da Hong Pao, un Oolong che cresce nella catena delle montagne Wuji, nel sud della Cina. Le foglie di tè vengono essiccate ed infuse nel loro gin, e qui restano per diversi giorni per permettere una massima estrazione aromatica. Il risultato è un gin floreale e minerale, non colorato artificialmente, perfetto in un G&T ma anche per la degustazione liscia.

La Lakes Distillery nel nord dell’Inghilterra, per contro, punta a produrre un London Dry classico, ma lo fa ponendo grande attenzione al dettaglio, all’insegna dell’essenzialità e della precisione: solo poche botaniche classiche (ginepro, coriandolo, cassia e angelica, radice di Orris, liquirizia e buccia di arancia e limone) vengono tenute in infusione all’interno dell’alambicco per oltre una notte, in modo da estrarre con pazienza gli olii essenziali che donano aromi al gin. La distillazione in pot still, poi, viene condotta con grande lentezza, in modo che solo le componenti più pure e pulite diventino parte di Lakes Gin.

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Craft GinSpostandoci a nord, c’è un’altra distilleria di whisky che sta spostando i confini di quello che è possibile fare nella produzione di un Gin: è la Dornoch Distillery, la distilleria più piccola di Scozia, nelle Highlands del Nord. Anche qui tutto è fatto a mano dai fratelli Thompson, e per il pluripremiato Mediterranean Organic Gin ogni botanica è distillata in pot still singolarmente, dopo 48 ore di infusione, in modo da estrarre il massimo apporto aromatico. A questo punto i vari distillati sono combinati assieme, e restano per 2 settimane a miscelarsi armonicamente, prima di essere diluiti a 45,7%. Il risultato, corposo e intenso, è un gin speciale, già premiato come miglior gin del mondo del 2021 ai Wolrd Gin Awards.

Craft GinSempre in Scozia, stavolta a Edimburgo, c’è una distilleria di solo Gin che non sembra un giardino incantato, lo è: si tratta della Secret Garden Distillery, all’interno dell’omonimo orto botanico. Il fondatore Hamish, appassionato di piante, coltiva ogni botanica e ogni fiore utilizzato per l’aromatizzazione dei suoi gin: il ginepro è infuso nella base alcolica, mentre le altre botaniche sono sospese in una borsa di mussola e infuse a vapore dentro all’alambicco. Il distillato ospita poi i petali dei fiori, come nell’Old Curiosity ‘Rosa Officinale’, che vengono prima infusi per dare colore e poi distillati autonomamente: l’acqua di rose distillata viene poi aggiunta al Gin, per dare ulteriore aroma. Il colore di questo bellissimi gin dipende solo dai pigmenti dei petali, nulla è aggiunto artificialmente in questo gin.

Spostandoci nella penisola del Kintyre, invece, c'è un'altra azienda familiare che ormai dal 2017 produce un gin artigianale e autoctono, utilizzando botaniche locali e un'impianto idroelettrico che garantisce la sostenibilità della filiera produttiva: si tratta di Beinn An Tuirc, la cui proprietà oltretutto ha imposto che ad ogni cassa di gin venduto venga piantato un albero nelle tenute del Torrisdale Castle... 

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Craft GinMa anche in Francia c’è una distilleria di whisky che da qualche anno produce un Gin certificato come biologico: è la distilleria Warenghem situata nel nord della Bretagna. Il Gin Dizonv, distillato in pot still come il whisky Armorik, ospita esclusivamente botaniche locali, tra cui spicca un uso sapiente della salicornia e del finocchietto selvatico: l’aggiunta di un distillato bianco di sidro porta a un Gin che unisce sapidità e dolcezza, in un bilanciamento perfetto di mare e di terra, portando così nel bicchiere l’anima della Bretagna.

Chiudiamo questa rassegna sulla nazione in cui sono stati mossi i primi passi per l’invenzione del gin stesso, ovvero l’Olanda: a Deventer, nella zona orientale del paese, Erik Molenaar è stato tra i primi a trasformare la sua passione per i distillati nel lavoro di produttore. Nel 2015 ha installato un alambicco da 250 litri e da quel momento, attraverso prove ed errori e con un costante lavoro diretto e manuale, è arrivato a definire la ricetta del suo Wagging Finger Gin: con un profilo classico, orientato su ginepro e agrumi, non è filtrato a freddo e dunque mantiene intatti tutti gli olii essenziali delle botaniche.

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